E i soliti noti stanno già vendendo il corso per risolverlo
Deep Marketing

GOOGLE HA SMESSO DI MANDARVI VISITE

Caro appassionato di marketing,

è passato parecchio tempo dall'ultima volta che vi ho scritto. Riprendo perché in questi mesi è successa una cosa grossa, e attorno a quella cosa si è già formata la solita fiera del rimedio miracoloso.

Il fatto è questo: Google ha smesso di mandare visite come prima.

Seer Interactive ha guardato 25 milioni di impressioni e ha misurato il tasso di clic organico all'1,62% quando in cima alla pagina non c'è la risposta scritta dall'AI, e allo 0,61% quando c'è. BrightEdge dice che quella risposta compare ormai sul 48% delle ricerche. Similarweb, insieme a SparkToro, conta il 58,5% delle ricerche americane e il 59,7% di quelle europee che si chiudono senza che nessuno clicchi su niente.

Tradotto: le persone cercano, leggono la risposta dentro Google e se ne vanno. Sul vostro sito arrivano solo se Google, o l'AI, ha deciso di citarvi.

Ora, prima che qualcuno mi accusi di fare terrorismo: quei numeri li hanno prodotti aziende che vendono strumenti SEO. Seer è un'agenzia, BrightEdge vende una piattaforma, Similarweb vende dati di traffico. Nessuno di loro campa dicendovi che va tutto bene. E infatti nessuno dei quattro studi lavora su un campione di PMI italiane: sono clienti americani di quelle piattaforme, aziende grandi, mercati anglosassoni.

Quindi la cifra esatta prendetela con le molle. La direzione, però, è confermata da quattro fonti che competono fra loro. E quando quattro concorrenti misurano la stessa cosa con metodi diversi e arrivano allo stesso punto, di solito il punto c'è.

E adesso arriva la parte divertente.

Nel giro di poche settimane il mercato si è riempito di corsi, metodi e «framework GEO» per farsi citare dalle AI. Prezzi da capogiro, tre lettere nuove al posto delle vecchie tre lettere, stessa identica gente che nel 2019 vi vendeva il segreto dell'algoritmo di Facebook. Il copione lo conoscete.

Il buon senso del bottegaio che campa cent'anni, invece, dice un'altra cosa.

Se le persone cercano il vostro NOME, nessun riassunto automatico ve le porta via. Chi digita «Deep Marketing» o il nome della vostra azienda ha già deciso dove vuole andare, e Google si limita a fare da centralino. Il traffico che state perdendo è quasi tutto un altro: è quello delle domande generiche, dove il vostro articolo era la quarta risposta possibile su dieci equivalenti. Quella visita non era mai stata vostra davvero.

Da cui due conseguenze, e nessuna delle due si compra in un corso.

La prima: il branding torna a essere la cosa che vi salva, come lo era prima che ci convincessimo tutti che bastasse posizionare una parola chiave. Un marchio che la gente ricorda e cerca per nome è l'unico asset che un motore di ricerca non può mettersi in tasca.

La seconda riguarda il sito, che ha cambiato lettore. Prima lo leggeva una persona arrivata da Google. Adesso lo legge per prima una macchina, che decide se citarvi e chi mandarvi. E la macchina premia due cose noiose. Pagine che legge senza fatica, veloci e con i dati in ordine, e contenuti che dentro un riassunto non ci stanno. Un dato vostro, un caso che avete visto con gli occhi, una posizione scomoda che gli altri non prendono. Il resto lo rigenera ChatGPT in tre secondi, e giustamente non vi cita.

I siti che costruiamo su DeepCMS li abbiamo fatti così apposta. Si aprono sotto il secondo, espongono i dati in un formato che le AI leggono senza interpretare, e il cliente li aggiorna da solo, parlando con la propria AI. Da soli non salvano un marchio che nessuno cerca. Però sono la parte che una macchina legge, e cita, quando qualcuno le fa la domanda giusta.

Abbiamo scritto una guida lunga su tutto questo, con i numeri per mercato e per tipo di ricerca.

Leggi la guida sullo zero-click

Che ne dite? Rispondete pure a questa mail, le leggo io.

Stay Deep,

Frank

 

PS: se volete andare a fondo su quanto i brand vengono già citati dalle AI, e su sette cose concrete da fare, il nostro report si scarica qui, senza dover parlare con nessuno: https://www.deepmarketing.it/it/report-visibilita-ai

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