Mezzo secolo di eccellenza torinese.
La storia di PT Torino è la storia di un’ossessione per la perfezione. Fondata alla fine degli anni Sessanta a Torino da Pierangelo Fassino, l’azienda nasce con un obiettivo: creare il pantalone perfetto. Non un capo qualsiasi, ma un oggetto che unisse la sartorialità piemontese alla visione industriale, il dettaglio artigianale alla scalabilità globale.
Oltre cinquant’anni dopo: più di un milione di pantaloni venduti nel mondo, una rete di oltre 1.000 rivenditori in più di 40 Paesi, showroom nelle capitali della moda — Torino, Milano, Monaco di Baviera, New York e Tokyo. Oggi il marchio, controllato da Cover 50 S.p.A., è guidato da Pierangelo insieme al figlio Edoardo Fassino.
Non è un caso che figure come Barack Obama, Sergio Marchionne e Re Juan Carlos di Spagna abbiano indossato PT: il brand ha saputo incarnare quell’eleganza discreta ma inequivocabile che è il marchio di fabbrica del Made in Italy nel mondo.
Due trasformazioni, un unico percorso.
Quando Deep Marketing ha iniziato ad accompagnare PT Torino, l’azienda si trovava di fronte a una doppia sfida strategica. La prima: la transizione da produttore specializzato di pantaloni a brand “total look”. A partire dalla stagione Primavera/Estate 2022, PT Torino ha ampliato la propria offerta includendo maglieria, capispalla, camiceria e jersey.
La seconda trasformazione: l’acquisizione di Cover 50 S.p.A. da parte di un fondo di investimento a una valutazione estremamente elevata, con il conseguente delisting da Euronext Growth Milan.
“Il caso PT Torino è quasi unico nel panorama della moda italiana per la qualità dei risultati raggiunti. Pochi brand hanno saputo gestire simultaneamente un rebranding di prodotto e una transazione finanziaria di questa portata senza perdere un millimetro di posizionamento.”
Deep Marketing
Un rapporto che nasce dall’interno.
C’è un elemento che rende la collaborazione tra Deep Marketing e PT Torino diversa da qualsiasi altra: il fondatore di Deep Marketing ha ricoperto un ruolo manageriale in azienda prima di fondare l’agenzia. PT Torino ha affidato a Deep Marketing il ruolo di ufficio marketing digitale in outsourcing, una scelta che testimonia un livello di fiducia raro nel settore.
Strategia a 360°: dal brand all’e-commerce.
L’intervento ha coperto l’intero spettro della comunicazione e del marketing digitale. Al centro, la brand strategy e il repositioning: ridefinire il racconto di un marchio che passava dall’essere “il miglior produttore di pantaloni al mondo” a “il brand italiano che veste l’uomo contemporaneo in ogni momento della sua giornata”.
Il lavoro ha incluso la gestione completa del digital marketing e dell’e-commerce, sia nel canale B2B sia nel canale B2C. La comunicazione è stata ridisegnata per riflettere la nuova dimensione del brand: non più solo pantaloni, ma un universo stilistico completo.

Un brand globale, radicato a Torino.
La distribuzione dei ricavi — 43% Italia, 57% mercati internazionali — riflette un brand che ha saputo conquistare il mondo senza perdere la propria identità. I cinque showroom — Torino, Milano, Monaco, New York e Tokyo — non sono semplici punti vendita, ma avamposti culturali del saper fare italiano.
L’espansione a total look dalla stagione S/S 2022 ha aperto nuovi segmenti di mercato, mentre l’acquisizione da parte del fondo ha fornito le risorse finanziarie per accelerare la crescita.
La lezione di PT Torino.
Il caso PT Torino insegna qualcosa di fondamentale: la trasformazione di un brand non si improvvisa. Servono competenza, intimità con il prodotto, visione strategica e la capacità di orchestrare simultaneamente comunicazione, distribuzione e posizionamento finanziario.
Deep Marketing ha dimostrato che un’agenzia può diventare molto più di un fornitore: può essere un partner strategico integrato. Da PT01 a PT Torino, da produttore di pantaloni a total brand, da azienda quotata a gioiello acquisito da un fondo — ogni passaggio è stato gestito con la cura e la precisione che solo chi conosce il brand dall’interno può garantire.
Come si dice nel fashion: i dettagli fanno la differenza. E in questo caso, i dettagli hanno fatto la storia.